Savannakhet

Capoluogo della provincia più popolata del Laos, la tranquilla città sulle rive del Mekong, Savannakhet, è principalmente rinomata per i suoi edifici coloniali risalenti all’epoca francese e per i suoi caffè vintage. La “sorella maggiore” di Thakhek si distingue per la sua piazza centrale e i suoi edifici coloniali, risalenti all’epoca francese. Purtroppo, queste costruzioni sono in parte trascurate dai laotiani, che preferiscono edificare nuovi edifici privi di fascino piuttosto che restaurarli. Nonostante ciò, si resta affascinati dai vecchi edifici coloniali della sua via principale, mentre altri preferiscono escursioni e trekking nel cuore delle sue aree protette.


Cosa fare a Savannakhet:

+ Gli edifici coloniali

Come sapete, il Laos faceva parte dell’Indocina francese, e Savannakhet, come molte altre città del Laos, è stata dotata di edifici amministrativi e abitazioni private in stile occidentale, in netto contrasto con le capanne dell’epoca, per inciso. Oggi il contrasto è meno evidente poiché le capanne sono scomparse (almeno in città), ma resta comunque interessante osservare le tracce di questo passato, con gli edifici amministrativi che ancora oggi conservano la loro “funzione” sottotitolata in francese.

La maggior parte degli edifici risale agli anni ’20, alcuni sono abbandonati, altri sono stati ristrutturati, soprattutto dopo la costruzione del ponte dell’amicizia che ha in parte ridato vita a questa città addormentata. Tutti questi edifici si possono ammirare solo dall’esterno, essendo proprietà private.

+ La chiesa di Santa Teresa

Costruita, secondo le informazioni trovate, nel 1914 o negli anni ’20, la chiesa di Santa Teresa è ancora attiva per i cattolici vietnamiti di Savannakhet. Una messa viene celebrata ogni mattina, tranne il sabato. Di fronte alla chiesa si trova una nuova piazza che ospita un mercato serale.

Non lontano da questa chiesa si trovano la maggior parte dei punti di interesse della città, tra cui molti edifici coloniali e la piazza del mercato (Talat Yen) situata proprio di fronte, circondata da numerosi piccoli negozi.

+ I musei

– Il museo provinciale, un edificio amministrativo tipico del periodo coloniale francese. È stato recentemente ristrutturato per diventare il Museo Provinciale. Include reperti archeologici e oggetti legati alla guerra del Vietnam, oltre a fotografie storiche.

– Il museo dei dinosauri. Fossili scoperti da un francese negli anni ’30, tra cui un dente di tirannosauro. Ad oggi si contano fossili appartenenti a 4 classi diverse (ittiosauri, iguanodonti, teropodi e sauropodi). Questi scheletri di dinosauri risalgono ai periodi del Triassico e del Cretaceo.

Provengono da un sito di estrazione (chiuso nel 2000) vicino al villaggio di Ban Tang Vay, distretto di Xonbouly. Curiosità: in laotiano, un dinosauro è “sobriamente” chiamato “lucertola gigante”.

È questa presenza di fossili nella regione che spiega la rotonda con le figure di dinosauri vicino al grande magazzino.

+ I templi

Savannakhet conta numerose pagode buddiste sorprendenti e imponenti. Per esempio, l’antico monastero Wat Xayaphoum, costruito nel 1542 e situato di fronte al Mekong, illumina la città con la sua architettura tradizionale. Serve come luogo di culto e scuola per i giovani monaci. Inoltre, è un luogo di celebrazione del Capodanno Lao e del festival della corsa delle barche Boun Suang Huea. All’interno si trova la famosa biblioteca Ho Tay che ospita antichi manoscritti di 200 anni realizzati su foglie di palma.

I suoi templi non si limitano a questo Wat. Tra le altre pagode spiccano: il Wat Rattanalangsi con la sua scuola per monaci e il lungo Buddha sdraiato di 15 metri; e il Wat Ing Hang con le sue file di statue e la famosa reliquia (vertebre di Buddha).

+ Le rovine di HeuanHin

Heuan Hin, o la “casa di pietra”, continua a essere un luogo di culto sacro per i locali e per il festival di Boun Heuan Hin. Presenta nella sua architettura l’eredità dell’arte khmer e alcuni tratti somiglianti al Wat Phu di Champassak.

Oltre a questi luoghi emblematici, la città offre diverse attività per arricchire un soggiorno a Savannakhet, tra cui:

+ Le escursioni ecologiche

Queste passeggiate nella foresta si svolgono fuori dal centro città. Di durata variabile da una giornata a più giorni, si tratta di visite guidate all’interno delle aree protette nazionali (NPA) della regione, tra cui: Dong Natad, Don PhuoVieng e Phu Xang Hae.

+ I trekking

Per i più coraggiosi e avventurosi, i trekking a Savannakhet promettono di essere molto appassionanti. Nella NPA di Dong Phu Vieng si va per incontrare i Katang (etnia che venera gli spiriti della foresta). A Dong Natad si visitano le miniere di sale, il lago sacro, i villaggi vecchi di 400 anni e lo stupa di Wat Ing Hang. Lungo il percorso si ammira la ricchezza della flora ma soprattutto della fauna: uccelli, ragni giganti, formiche rosse, ecc. A Don Phu Vieng si trovano il sorprendente “albero del petrolio” e “albero del pepsi”. Si ammira la bellezza dei calao selvatici e di altri animali rari. Chi sceglie questo viaggio avrà il piacere di apprendere le virtù delle foglie, erbe e frutti locali; e il rito Bai Cii dei villaggi circostanti.

Fuori dalle NPA, è anche possibile fare un po’ di trekking sul sentiero Ho Chi Minh con l’assistenza di una guida o nella regione montuosa di Phu Xang Hae vicino al villaggio dei Phu Tai.

Come arrivarci?

In aereo

La compagnia nazionale Lao Airlines è l’unico vettore che serve l’aeroporto di Savannakhet (ZVK). Effettua voli diretti da e per Vientiane. È possibile anche arrivare a Savan con il volo nazionale diretto da Paksé. Questo collegamento è disponibile tre volte a settimana: domenica, venerdì e mercoledì. In alternativa, è attiva una connessione con Bangkok negli stessi giorni.

In auto

Questa città laotiana si trova all’incrocio nord-sud della strada 13 e est-ovest della strada 12. Ciò significa che in autobus esistono diverse connessioni per raggiungerla. Ma l’opzione principale è da Vientiane (7-8 ore di viaggio in media)

PER SAPERNE DI PIÙ:

Luang Prabang Vientiane
Phonsavan e la pianura delle Giarres  Champassak
Luong Namtha Vang Vieng, un vero paradiso terrestre
Muang Sing Grotte di Pak Ou
Paksé  Muang Ngoy, passeggiata nei villaggi etnici
La regione delle 4000 isole | Si Phan Don + La cascata di Kuang Si
+ Il villaggio di Nong Khiaw + Thakhek e il centro del Laos
+ Savannakhet + Vicino a 4000 isole