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Luoghi da scoprire
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VientianeLe prime tracce di Vieng Chan, la “città della luna” o “città circondata da mura” secondo le interpretazioni, risalgono al XII secolo. È solo nel XVI secolo, sotto il regno del re Setthatirat, che Vientiane diventa per la prima volta capitale del paese.
Con poco più di 900.000 abitanti, è tuttavia la città più grande del paese. Nonostante questo status, Vientiane rimane quindi una capitale a dimensione umana, non conoscendo ancora, come le capitali vicine dei paesi del sud-est asiatico, problemi di sovrappopolazione, ingorghi o inquinamento. È quindi facilmente visitabile a piedi o in bicicletta, il che offre una visione molto piacevole della città. Oltre alla moltitudine di pagode e ai pochi resti dell’architettura coloniale francese, il fatto che la città si trovi lungo il Mekong aggiunge al fascino e all’atmosfera di rilassatezza che vi regna. Il fiume influisce sull’orientamento della città; essa lo abbraccia da ovest a est. Globalmente, per comprendere l’organizzazione geografica della città, basta distinguere le tre grandi avenue di Vientiane partendo dall’avenue Lane Xang; vera e propria colonna vertebrale della città che collega il Palazzo presidenziale all’Arc de Triomphe: • Thanon (via) Setthatirat, che costeggia il fiume da ovest a est dalla strada dell’aeroporto al Vat Simuang. • Thanon Samsenthai, asse parallelo a Setthatirat, che serve un po’ di più il cuore della città ma la cui circolazione è nel senso opposto. • Thanon Lane Xang, asse perpendicolare ai due precedenti, che collega il Palazzo Presidenziale al Patuxai (Anousavari). Centri d’interesse Il That Luang (Piazza del That Luang) Si tratta del monumento più famoso del Laos. Questo That o Stupa deve il suo nome al suo colore giallo (luang). Costruito nel 1566 dal re Say Setthathirat, conterrebbe, secondo le voci, un capello, un osso dello sterno, o addirittura una parte genitale di Buddha. In origine, il suo vero nome era Phra Chedi Lokatchoulamani. Questo grande reliquiario è formato da una base quadrata perfetta, sovrastata da tre livelli in cima ai quali sorge un that monumentale. Il That Luang ha subito un primo restauro all’inizio del secolo da parte dell’Ecole Française d’Extrême Orient, poi ristrutturato una seconda volta dai Laotiani negli anni trenta. Ogni anno, il That Luang è il centro di grandi cerimonie che si svolgono il 15° giorno della luna crescente del 12° mese, a metà novembre. Il Patuxai o Anousavary (Alla fine di Thanon Lane Xang) Monumento eretto negli anni sessanta, celebra la memoria delle vittime delle guerre pre-rivoluzionarie, il Patuxai (porta della vittoria) è una replica dell’Arc de Triomphe parigino ornamentato con motivi laotiani. Questo monumento è anche chiamato Anousavary (monumento), in origine il cemento di cui è fatta questa arco doveva servire agli Americani per costruire la nuova pista dell’aeroporto di Vientiane, il che gli ha valso dai Laotiani il soprannome di “pista verticale”. Se è vero che il Patuxai non rappresenta un successo architettonico eccezionale, rimane comunque che il panorama visto dall’alto del monumento è apprezzabile. Il Vat Sisaket (Angolo Setthathirat / avenue Lane Xang) Si tratta del tempio più antico di Vientiane, è infatti l’unico ad essere stato risparmiato dai Siam durante l’invasione del 1827. La data di edificazione sembra essere intorno al 1818/1819, per volere del re Chao Anou anche chiamato Anouvong. In origine il Vat Sisaket portava un nome pali: Wat Sattasahatsa Vihararama, il monastero delle centomila felicità. Un chiostro che circonda il sim ospita circa 6000 rappresentazioni di Buddha in bronzo, argento, legno e terracotta risalenti dal XVI al XIX secolo. L’interno del sim è decorato con dipinti che rappresentano le vite precedenti di Buddha. Il Vat Ho Phra Kéo (Thanon Setthatirat, di fronte a Sisakhet) Questo Vat era originariamente un monastero reale, cioè un luogo di culto dove l’esercizio non era assicurato da monaci ma dal re stesso. Costruito dal re Setthatirat nel 1565, conteneva un Buddha di smeraldo. Nel 1779 i Siam si impadronirono di questo pezzo. Il tempio fu poi distrutto durante l’invasione del 1827. È solo nel 1936 che iniziò il restauro del Vat da parte delle autorità laotiane e francesi, con l’obiettivo di creare un museo delle arti religiose. Qui si possono ammirare statue di origine khmer, un trono dorato, stele incise con iscrizioni mon e porte scolpite. Il That Dam (Piazza del That Dam) Costruito nel XVI secolo, ospiterebbe un drago a sette teste, protettore della città. Secondo la leggenda, il drago avrebbe fatto la sua ultima apparizione nel 1828, durante la distruzione della città da parte dei Siam, per proteggere gli abitanti dall’invasore. Deve il suo nome al suo colore nero (dam). Il Vat Ong Teu (Thanon Setthathirat) Costruito nel XVI secolo, durante il regno del re Setthatirat, è considerato uno dei vat più importanti del Laos. “Ong Teu” significa Buddha pesante; infatti, l’interno del sim di questo vat contiene il Buddha più grande e soprattutto il più pesante del Laos. Come la maggior parte dei templi di Vientiane, fu distrutto nel 1828. La sua ricostruzione risale a circa un secolo fa. Durante la monarchia, i giuramenti di fedeltà dei notabili al re avvenivano in questo tempio. Il fatto che il Vat Ong Teu sia il luogo di residenza del Clero laotiano e del Centro di studio buddhista di Vientiane rafforza l’importanza di questo santuario. Il Vat Simuang (Nella strada omonima) Edificato nel 1563 (o 1566 secondo diverse fonti) dal re Setthatirat durante il trasferimento della capitale da Luang Prabang a Vientiane, questo vat è il più popolare della città. Ospita il pilastro della città Lak Muang. La sua forma fallica denota l’importanza del culto della fertilità. Secondo la leggenda, il tempio sarebbe stato costruito su un buco in cui si sarebbe sacrificata una donna incinta e così una statua di Buddha che circonda il pilastro avrebbe poteri benefici sulla nascita. Museo della rivoluzione (Thanon Samsenthai) Il Museo occupa l’antica residenza dei governatori francesi, ripercorre la storia della rivoluzione laotiana in uno spirito di realismo socialista. Le sale che presentano le diverse fasi dell’indipendenza sono molto interessanti. Il Talat Sao (Thanon Lane Xang) Questo grande mercato coperto, detto “del mattino”, offre tutte le merci possibili: tessuti, legnami, utensili di ogni genere, gioielli, argenteria, oro ma anche un vasto assortimento di pezzi di tessitura provenienti dalle diverse province del Laos. La prossimità della stazione degli autobus aggiunge attività al luogo. Attorno a Vientiane Il Parco dei Buddha o Xieng Khouang (Tha Deua Km 25) Questo parco lungo il Mekong riunisce un insieme di statue induiste e buddhiste realizzate da Luang Pu negli anni ’50. Le opere sono realizzate in cemento armato, alcune di esse superano una lunghezza (o altezza) di 10 metri. PER SAPERNE DI PIÙ: |
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